L’intolleranza all’istamina è una condizione causata dall’incapacità dell’organismo di degradare correttamente l’istamina ingerita, spesso dovuta a un deficit dell’enzima diamino ossidasi (DAO). Provoca sintomi simili alle allergie (cefalea, arrossamenti, problemi gastrointestinali, tachicardia) che insorgono dopo aver consumato cibi ricchi di istamina come formaggi stagionati, salumi, alcolici, pomodori e cibi fermentati.
Sintomi Principali
I sintomi si manifestano generalmente 45 minuti dopo l’assunzione di alimenti specifici e possono includere:
- Cute: Arrossamenti (flush), prurito, orticaria, gonfiore (es. labbra, occhi).
- Apparato Gastrointestinale: Mal di pancia, diarrea, nausea, vomito, gonfiore.
- Sistema Respiratorio: Naso che cola (rinite), starnuti, tosse, asma.
- Sistema Nervoso e Cardiovascolare: Mal di testa (emicrania), vertigini, tachicardia, ipotensione.
- Altro: Crampi mestruali, stanchezza.
Diagnosi e Trattamento
La diagnosi non è semplice e spesso si basa sull’esclusione di altre allergie. I medici possono richiedere esami del sangue per misurare i livelli di istamina e l’attività dell’enzima DAO.
Non esiste una cura definitiva, ma il trattamento principale consiste in una dieta a basso contenuto di istamina.
Alimenti da Evitare o Ridurre
- Formaggi stagionati (es. parmigiano, gorgonzola).
- Salumi e insaccati (es. salame, prosciutto crudo).
- Pesce conservato, affumicato o non freschissimo (es. tonno in scatola, acciughe).
- Verdure: Pomodori (anche in salsa), spinaci, melanzane, crauti.
- Frutta: Agrumi, fragole, papaya, banane.
- Alcolici e fermentati: Vino, birra, aceto, lievito.
- Cioccolato e cacao.
Consigli Alimentari
- Prediligere alimenti freschi e consumarli subito dopo la preparazione.
- Evitare cibi in scatola, confezionati o pronti.
- Integrare, sotto controllo medico, con vitamina C e B6 che favoriscono la degradazione dell’istamina.
